Il 1 settembre Canon ha annunciato una nuova reflex (semi-)professionale: la EOS 7D. Non è una pieno formato ma offre molte caratteristiche interessanti e professionali.

Infatti non è un'evoluzione della Canon 5D (il primo modello o la più recente versione Mark II) ma è una macchina a formato "crop" (ossia non pieno formato) quindi compatibile con gli obiettivi Canon EF-S. Nonostante ciò offre caratteristiche professionali, molto oltre il modello intermedio 50D (anch'esso crop) in termini do scatto a raffica, messa a fuoco, costruzione/materiali e altre funzionalità che descriveremo nel seguito.

Vediamo le principali innovazioni di questo modello:

  • sensore: un nuovo sensore CMOS da 18 megapixel, la corsa a sempre più pixel continua anche se si tratta di un sensore relativamente "piccolo" (nel senso che non è a pieno formato). Canon sostiene che la minore dimensione dei pixel (più pixel nello stesso spazio del precedente sensore) non riduce la gamma dinamica e non peggiore il rumore digitale. Vedremo i vari test in rete che proveranno o meno questa affermazione.
  • raffica: incrementata a 8 scatti al secondo, il che candida questo modello anche per la fotografia sportiva, considerando che la EOS 50D raggiunge 6 scatti al secondo mentre la 5D Mark II "solo" 3.9, che comunque è più che sufficiente per la maggior parte dei fotografi. Lo scatto a raffica più veloce è reso possibile da 2 processori di immagini DIGIC IV.
  • costruzione: solida con finiture per renderla resistente alla polvere ed umidità (Canon la paragona alla vecchia EOS 1N a pellicola).
  • esposimetro: un nuovo sistema a 65 zone, incrementato dalle 35 offerto finora da Canon, e che tiene in considerazione anche il colore oltre che la luminosità. Qui la concorrenza con Nikon fa sentire i suoi effetti positivi: Nikon da anni offre un sistema a ben 1005 zone che rileva sia luminosità che colore. Canon doveva colmare questa lacuna...
  • compensazione dell'esposizione: finalmente +/- 5 EV, dopo anni di soli +/- 2 EV quando praticamente tutti gli altri costruttori offrivano una gamma più ampia...
  • messa fuoco: 19 punti di messa a fuoco di tipo cross (i.e. ossia ad alta precisione), dai 9 cross nella 50D e i 15 nella 5D Mark II, quindi un significativo miglioramento. I punti di messa a fuoco possono essere gestiti a gruppi per un miglior inseguimento di soggetti in movimento.
  • mirino ottico: copertura del 100% (bene) e leggermente più grande di quello della 50D, ma più piccolo di quello della 5D che è una pieno formato. La dimensione del mirino è spesso trascurato nella valutazione di una reflex ma è invece un aspetto importante per un buon controllo della messa a fuoco e dell'inquadratura.
  • video: registrazione video full-HD (1920x1080) con controllo manuale del diaframma (aggiunta recente alla 5D Mark II con un aggiornamento del firmware); file fino a 4 GB di dimensione, che corrisponde a circa 19 minuti di film alla più alta risoluzione o più tempo con risoluzione più bassa.
  • altre caratteristiche: un controllo radio flash incorporato, un nuovo schermo LCD anti-riflesso (dimensione di 3 pollici con 921'000 pixel - qui nessuna novità), molte possibilità di configurazione personale (essenzialmente sulle funzioni dei vari tasti).
  • Peso: 820 grammi, solo 10 grammi in più della 5D/5D Mark II ma 335 grammi meno della 1D Mark III.

Il prezzo iniziale sarà intorno ai 1650 €, quindi circa 500 € più della 50D (che probabilmente a questo punto verrà superata) e circa 1000 € meno della 5D Mark II, quindi a coprire un buco di mercato. Una probabile buona mossa da parte di Canon.

Una brochure ufficiale di Canon in inglese è disponibile a questo link. Le caratteristiche sul sito Canon in italiano invece sono qui.

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