Ieri Nikon ha presentato le sue prime fotocamere full-frame mirrorless, anche per frenare l'esodo di molti fotografi verso Sony, che negli ultimi tempi con le sue full-frame mirrorless della serie A7 e A9 sta prendendo sempre più ampie fette di mercato - è di questo mese la notizia che Sony sarebbe diventata il primo venditore di fotocamere a pieno formato negli Stati Uniti. Il video in inglese della presentazione è disponibile a questo link, mentre qui sotto trovate il video ufficiale Nikon di presentazione della Z7.

Ricordiamo che Nikon aveva provato ad entrare nel mondo mirrorless con la serie 1 (formato più piccolo del full frame) ma senza riuscirsi - lo scorso luglio questa linea di fotocamere è stata infatti abbandonata.

Questa volta la mossa è decisa e Nikon lancia la nuova serie Z di fotocamere mirrorless pieno formato. In questo articolo vedremo tutte le caratteristiche ed alcuni confronti con la concorrenza.

Da un primo esame veloce delle caratteristiche, si può intuire proprio che Nikon abbia voluto (o "dovuto" per non perdere importanti quote di mercato) cercare di colmare il divario con Sony, ma non sembra offrire nei modelli appena presentati caratteristiche particolarmente innovative, tranne il fatto che introduce un nuovo attacco, l'attacco Z: vediamo quindi subito questo aspetto.

Attacco e nuovi Obiettivi

Il nuovo attacco Z ha due principali differenze rispetto all'attuale attacco pieno formato FX:

  • più largo di 8 mm, raggiungendo un diametro di 52 mm, ben maggiore dell'attacco Sony (46.1 mm) ma ancora un po' più piccolo di quello Canon (54 mm). La larghezza dell'attacco dovrà a servire a due scopi:
    • migliorare la qualità ottica ai bordi dell'immagine - nitidezza ma soprattutto vignettatura in quanto i bordi dell'immagine sul sensore non sono agli estremi dell'apertura ma "c'è ancora margine" per cui i tipici limiti degli obiettivi (quali appunto la caduta di luce negli angoli -vignettatura-) si faranno sentire di meno.
    • realizzare obiettivi con grande apertura, molto luminosi. Ed infatti Nikon ha annunciato che sta lavorando su un 58 mm f/0.95, sì diaframma addirittura minore di f/1, come le (rare) lenti Nocturnus di Meyer Optik.
  • molto più vicino al sensore, la cosiddetta distanza di flangia si riduce da 46.5 mm a soli 16 mm, e questo è per lo più merito del fatto che parliamo di mirrorless, per cui non c'è più da lasciar spazio per lo specchio. Qui Nikon ha veramente compresso: 16 mm è la flangia più ristretta di tutte le attuali distanze per pieno formato (es. Sony è a 18 mm). Flangia ridotta consente ovviamente di fare obiettivi e fotocamere più compatte (una delle ragioni per cui inizialmente le mirrorless sono diventate appetibili), anche se non dimentichiamo che quando si va verso le focali lunghe dei teleobiettivi, le leggi della fisica non si superano e si hanno obiettivi comunque di significativa lunghezza.

Il nuovo attacco consente di utilizzare gli attuali, numerosissimi obiettivi con attacco FX tramite un adattatore F ↔ Z, chiamato FTZ, che consente ovviamente di utilizzare completamente le caratteristiche degli attuali obiettivi: AutoFocus (tranne nelle vecchie lenti non dotate di motore di AF) e stabilizzazione ove presente (la serie Vibration Reduction - VR). Tuttavia con lenti non native ad attacco Z, la stabilizzazione a 5 assi che è stata introdotta sui sensori delle nuove Z6 e Z7 viene ridotta a 3 assi (beccheggio, imbardata e rotazione).

Nikon con il lancio delle 2 nuove fotocamere renderà intanto disponibili i primi 3 obiettivi con attacco nativo Z che inaugurano la nuova linea S (sì, nuova linea "S" con attacco Z e non nuova linea "Z"):

  • Nikkor Z 35 mm f/1.8 S - un grandangolo fisso luminoso;
  • Nikkor Z 50 mm f/1.8 S - un fisso standard luminoso;
  • Nikkor 24-70 mm f/4 S - un classico zoom tutto-fare, anche se non troppo luminoso (f4).

Altri 9 obiettivi sono stati annunciati per il 2019 e 2020 come da tabella sottostante (immagine di proprietà Nikon)

Nikon Z Lens Roadmap

Il comunicato ufficiale in inglese sugli obiettivi con nuovo attacco è disponibile a questo link e qui sotto trovate il video ufficiale di presentazione.

 

Le nuove fotocamere

E ora passiamo ad analizzare in dettaglio le specifiche delle nuove fotocamere: Z6 e Z7. Esternamente sono esattamente uguali, ma le differenze interne caratterizzano rispettivamente:

  • la Z7 verso la risoluzione: 45.7 megapixel, quasi 4 MP di più rispetto alla Sony A7RIII che è la sua diretta concorrente (anche se si tratta del solo 9% in più quindi di fatto è una differenza minimale). Riprende molte caratteristiche della reflex Nikon D850, una delle migliori reflex in circolazione. Prezzo iniziale intorno ai 3400 dollari.
  • la Z6 verso la sensibilità ad alti ISO e qualità nel video. Prezzo iniziale intorno ai 2000 dollari, quindi sembra la sorella minora della Z7, ma come appena detto di fatto su alti ISO e video offre miglior qualità rispetto alla Z7.

Potete trovare la scheda della Z7 nel nostro archivio a questo link, la scheda della Z6 a quest'altro link.

Vediamo le caratteristiche più interessanti di Z7 e Z6 con un confronto ancora sulla carta in attesa che siano messe in vendita, con le loro concorrenti rispettivamente Sony A7RIII e Sony A7III (che infatti hanno un costo simile negli USA - vedremo poi i prezzi in Italia):

  • Sensore: retroilluminato da 45.7 MP (Z7) e 24.5 (Z6), praticamente pari merito con le Sony (rispettivamente 42 e 24). Vedremo solo nei test come si comporta in termini di fedeltà ai colori, sensibilità agli alti ISO, rumore di fondo.
  • Peso: 675 gr, 25 gr in più delle Sony, pari merito.
  • Tropicalizzazione corpo: lo sono tutte, per tradizione Nikon (es. sulla D850) è però molto più accurata nel sigillare il corpo rispetto a Sony. Probabilmente vincerà Nikon ma sulla carta ancora non si può dire.
  • Raffica: 9 scatti/sec (Z7) e 12 (Z6) ma con esposizione bloccata e senza live-view - per averle bisogna scendere a 5.5 scatti/sec, le due Sony hanno 10 s/s con esposizione continua e live-view fino a 8 s/s. Inoltre il buffer è molto più grande in Sony, da 76 (A7RIII) e 89 (A7III) scatti RAW contro i circa 23 RAW (a 12 bit e non a 14) della Z7, la Z6 avendo il sensore più piccolo probabilmente avrà più scatti per riempire il buffer. Le versioni definitive in vendita delle Z potrebbero fare un po' meglio, ma non di tanto, comunque decisamente inferiori rispetto alle Sony. Vince Sony.
  • Esposimetro: tecnologie diverse che andranno valutate sul campo, sicuramente come capacità di misurare in bassa luce, la Z7 è equivalente alle Sony scendendo fino a -3 EV, mentre la Z6 arriva fino a -4 EV. Leggero vantaggio Nikon.
  • AutoFocus: essendo una mirrorless, Nikon ha esteso moltissimo l'area in cui sono disposti i punti di messa a fuoco (sulle reflex questo è molto più difficile) ed aumentato tali punti, fornendo rispettivamente 493 (Z7) e 273 (Z6) punti su circa il 90% dell'area. Le Sony hanno 399 (A7RIII) e 693 (A7III) punti, quindi la Sony "base" A7III vince su tutte, sui 42-45 MP però Nikon ha un 25% in più di punti sulla corrispettiva Sony. Sony offre però l'Eye AF (messa a fuoco sull'occhio umano) che sui ritratti è molto utile, Nikon no. L'AF su Nikon è combinato a contrasto (preciso ma più lento) e a fase (veloce ma meno preciso), come sulle Sony, però pare la combinazione funzioni solo se l'obiettivo è con attacco nativo Z, mentre Sony in generale li usa entrambi anche sulle lenti non native e inserite tramite adattatore. Al netto di vedere le Nikon in opera (qualche test iniziale di alcuni fotografi ha trovato problemi di AF con bassa luce ma si tratta di versione non definitiva del firmware - es. Tony & Chelsea Northrup - qui c'è in inglese un loro video youtube link). Vince Sony.
  • Stabilizzazione Sensore: Nikon lo introduce su queste prime mirrorless full-frame, così come è presente da anni su Sony. Bisognerà vedere alla prova dei fatti l'efficacia, entrambi i marchi sulla carta danno 4-5 stop di compensazione delle vibrazioni, ma si sa che su questo parametro c'è molta variabilità in base a chi scatta, il tipo di obiettivo, e di norma i benefici sicuri sono piuttosto intorno ai 2-3 stop. Sulla carta a pari merito in attesa dei test.
  • Durata Batteria: qui i numeri sorprendono molto - ufficialmente secondo lo standard CIPA parliamo di soli 330 (Z7) e 310 (Z6) scatti! Sono numeri assolutamente non da fotocamere professionali, le due Sony hanno rispettivamente 650 e 710 che sono il doppio. Detto questo, chi ha provato in test i modelli di pre-produzione ha constatato che nella realtà gli scatti sono molto di più dei 330 con una singola batteria (almeno 2-3 volte), quindi di fatto possiamo dire che la situazione reale non è così grave, ma sicuramente come confronto, vince Sony.
  • Mirino elettronico e Display: qui Nikon ha inserito la miglior tecnologia attualmente in circolazione, un mirino da 3.69 megapixel, che è la stessa della Sony A7RIII, mentre la Sony A7III si ferma a 2.36; l'ingrandimento Z6/Z7 è di 0.80 contro 0.78 di Sony per cui l'immagine si vede piacevolmente più grande. Il display posteriore è da 3.2 pollici (contro i 3.0 di Sony) con risoluzione di 2.1 megapixel (contro 1.44 e 0.92 di Sony) quindi il display Nikon è decisamente superiore. Il display è parzialmente articolato come in Sony, ossia non è purtroppo possibile girarlo verso il soggetto quando ci si auto-scatta una foto o video. E' infine aggiunto un piccolo display monocromatico sulla parte superiore della macchina per visualizzare le principali impostazioni (modalità, tempo, diaframma...), come per le "vecchie" reflex, può essere utile per non dover tenere acceso il display posteriore per sapere come la fotocamera è impostata. Vince Nikon.
  • Supporto memoria: Nikon ha optato per le schede XQD e non per le più diffuse SD, quindi i costi saranno leggermente più alti, anche se si dovrebbe guadagnare in velocità. Qui abbiamo però forse l'aspetto più negativo delle due nuove Nikon: è presente un solo alloggiamento, quindi non si possono avere 2 schede di cui da utilizzarsi come backup, possibilità che è molto importante per i professionisti, che non possono assolutamente rischiare di perdere le foto durante un evento ("scusate sposi, potete ripetere il rito perché si è corrotta la scheda di memoria....?"). Vince Sony soprattutto per i professionisti.
  • Video: sulla carta prestazioni che eguagliano Sony come risoluzione, con Full HD fino a 120 frame/sec e 4K fino a 30 f/s. Fornito un profilo N-log (Nikon-log) a contrasto molto basso per gestire in post-produzione la massima dinamica possibile (ogni marca ha il suo Canon-Log, Sony-Log) che è data intorno ai 12 stop. Una caratteristica interessante è che si può registrare esternamente con qualità 4:2:2 a 10 bit, opzione riservata finora ad apparecchi dedicati al video - non è disponibile su Sony, nelle mirrorless è fornita da Panasonic GH5 che è il modello top per il video ma ha un sensore micro quattro-terzi quindi grande metà delle nuove Nikon. Sarà da verificare il rolling shutter (inclinazione immagini in veloce movimento dovuta alla lettura non istantanea dei dati dal sensore) che è presente in misura più o meno marcata nei vari modelli di fotocamera. Sulla carta leggero vantaggio Nikon per il 4:2:2 a 10 bit, ma sicuramente sarà più importante valutare la qualità dell'output normale e l'AF nel video. La Z6, come la A7III, riprende in 4K leggendo da tutti i 24 MP pixel del sensor per poi ridurre l'immagine di 3 volte al formato 4K (che vuol dire 8 MP), senza prendere un po' di pixel sì e un po' no (si chiama pixel binning) per non dover poi ridurre dai 24 agli 8. Questa modalità senza pixel binning consente un'ottima nitidezza/qualità del video. La Z7 avendo quasi ben 46 MP da ridurre agli 8 MP del 4K non riesce ad evitare il pixel binning, ecco perché ci si aspettano migliori video dalla Z6 che dalla Z7.

In sintesi, sicuramente un passo molto importante per Nikon ma sembra che la tecnologia incorporata, almeno sulla carta, sia di 1-2 anni fa, in altre parole non si vede un salto significativo ad esempio rispetto alle Sony full-frame attualmente in commercio. Chiaramente i test pratici dei modelli finali daranno il loro affidabile verdetto sulla qualità di questa nuova linea, in generale sarà interessante vedere come evolve la concorrenza Nikon-Sony su questo segmento e... cosa dovrebbe proporre a breve anche Canon.

La pagina ufficiale Nikon di presentazione in italiano della nuova Z7 e Z6 sono disponibili a questo link.

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